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Manutenzione di un sito WordPress: come fare

Tutti i siti web hanno bisogno di manutenzione costante per rimanere performanti e soprattutto non cadere sotto gli attacchi di bot, script e hackers ai quali sono quotidianamente sottoposti. WordPress non fa eccezione, anzi, proprio per la sua larghissima diffusione è soggetto più di altri ad attacchi, spesso condotti attraverso falle della sicurezza presenti in plugin e temi obsoleti, script e file abbandonati a se stessi etc..

Il primo step per la manutenzione di un sito wordpress è quello di creare un backup completo del db e dei files, pronti a ripristinare tutto in caso qualcosa andasse storto..poi attivare la modalità manutenzione con un plugin ( https://wordpress.org/plugins/search.php?q=maintenance ) e poi via si parte:

  1. Rimuovere i detriti
    Esattamente come spazzare per terra in camera…
    nel corso del tempo, il vostro sito web può accumulare una quantità preoccupante di spam, revisioni ridondanti, metadati orfani, errori 404 ‘non trovato’, ecc. Tutto ciò occupa spazio sul server, può gonfiare i tempi di esecuzione di query, e può influenzare le performance SEO del tuo sito.
    E’ necessario rimuovere tutta la spazzatura e questo può essere fatto in 3 fasi:
    • rimozione errori 404
    scaricare il plug-in: Broken Link Checker ed eseguire la diagnostica sul tuo sito web per gli URL rotti con le varie opzioni  per risolvere il problema, rimuovere il link  o reindirizzare a qualche altra pagina.
    • Database Cleanup
    Avrete bisogno di WP-DBManager per riparare e ottimizzare il database. Una volta fatto, il backup del database (il plugin gestisce anche questo)  si può impostare un piano di manutenzione adeguato.
    • Elimina spam
    Se avete commenti disattivato a livello globale, questo passaggio si può saltare,  altrimenti occorre ricordare che non tutti i plugin antispam (come Akismet o WP SpamShield Antispam) eliminano lo spam dal database; piuttosto li isolano e li lasciano al loro posto per una gestione futuraÈ possibile eliminare dal database i commenti marcati come  spam eseguendo questa query attraverso phpMyAdmin:
  2. UPDATE
    Eseguire costantemente gli update di WordPress non deve in alcun modo rappresentare una preoccupazione: centinaia di programmatori lavorano costantemente al miglioramento delle funzioni, della sicurezza, correzione errori etc, quindi gli upgrade non sono solo utili ma decisamente necessari per una buona manutenzione wordpress .CORE UPDATE: Scaricare l’ultima versione dalla repository ufficiale (  https://wordpress.org/download/release-archive/ )
    THEME UPDATE: Importante scaricare anche gli aggiornamenti del tema, per riparare eventuali falle di sicurezza. In questa operazione è possibile salvaguardare le modifiche se si è utilizzato un “Child Theme
    PLUGIN UPDATE:puro lavoro ‘sporco’.. quanto tempo dipende da quanti plugin avete installati ( un altro buon motivo per tenere il loro numero ridotto al minimo ! )
    Importante: non eseguire un “bulk” update perchè in caso uno dei plugin aggiornati presentasse qualche problema. ben difficilmente riuscireste a ricostruire quale sia..con conseguenze a volte poco simpatiche.
  3. SICUREZZA 
    Nell’ambito di una robusta “pulizia di primavera” non può mancare una scansione completa dei files alla ricerca di script maliziosi che si possono essere annidati nelle pieghe polverose di un sito con carenze di manutenzione. Servizi come Sucuri o plugin come WordFence o GOTMLS possono scovare i potenziali ( o effettivi) danni provocati dai bot. Un blocco dei tentativi multipli di accesso con plugin tipo “limit login attempts” è anche una buona idea, non dimenticate che la sicurezza assoluta non esiste, potete solo rendere la vita difficile agli scammers e rimediare ai danni il più velocemente possibile. Usare password forti, non usare “admin” come utente, cambiare le password sono alcuni degli accorgimenti necessari per rendere il vostro sito wordpress più sicuro.
  4. RE-TEST 
    Al termine delle operazioni di pulizia è d’obbligo una nuova scansione usando tools come Google PageSpeed per verificare le prestazioni e assicurarvi di non avere lasciato nulla indietro, anche una validazione a W3C è un’ottimo check.
  5. BACKUP
    Ora che tutto è a posto un nuovo backup a completamento di quello iniziale del db dati, da effettuare via FTP p cpanel o con plugin come VaultPress , UpdraftPlus o  Backup Buddy

Ecco tutto; come ultima nota possiamo raccomandare di non improvvisare correndo il rischio di compromettere in maniera molto pesante e magari irrimediabile il vostro sito web. Affidarvi a programmatori wordpress esperti può  avere un costo molto minore di quello che pensate

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