Fattura elettronica: la notifica di Mancata Consegna

Cosa significa la ricezione di una notifica di mancata consegna  ( MC )da parte dello SDI

– “MC” Caso 1
Può accadere che l’operazione di recapito al destinatario da parte del Sistema di Interscambio non riesca e fallisca perché, ad esempio:

  • la casella PEC del cessionario/committente è esistente, ma piena;
  • il codice destinatario del cessionario/committente è esistente, ma momentaneamente spento.

In questi casi, il Sistema di Interscambio invia al soggetto trasmittente, nel caso della fatturazione tra privati (BtB e BtC), la “Ricevuta di impossibilità di recapito” MC definita dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30/4/2018 (v. punto 10.1.1.3 di tale Provvedimento).

In questi casi, cioè quando il contribuente/soggetto trasmittente riceve questa ricevuta MC, la fattura inviata dallo stesso contribuente deve essere comunque considerata come emessa a tutti gli effetti nei confronti dello Stato.

Il procedimento di fatturazione non è però ancora concluso, perché la stessa fattura non è ancora definitivamente ricevuta ai fini fiscali dal destinatario.

In questi casi, allora, il cedente/prestatore, ai sensi dell’art. 3.4 del detto Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30/4/2018, è tenuto tempestivamente a comunicare, per vie diverse dal Sistema di Interscambio, al cessionario/committente che la fattura è stata emessa e che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate; tale comunicazione può essere effettuata anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica della fattura elettronica (v. punto 3.4, lett. a e b del detto Provvedimento).

– “MC” Caso 2

Si ricorda che, nei casi in cui:

  • il cessionario/committente non ha comunicato al cedente/prestatore il suo indirizzo telematico (pec o codice destinatario che sia),

 

  • oppure il cessionario/committente è un soggetto definibile come “consumatore finale” privo di partita iva (v. art. 3.4, lett. d del Provvedimento 30/4/2018), oppure è un operatore in “regime di vantaggio” o “regime forfetario” o è un “piccolo agricoltore” (v. art. 3.4, lett. d del Provvedimento 30/4/2018), che non ha comunicato l’indirizzo telematico;

il cedente/prestatore dovrà compilare la fattura o nota di credito elettronica riempiendo il campo codice destinatario con il valore “0000000”.

In questi casi, se la fattura o nota di credito elettronica sia correttamente predisposta (e quindi non comporti l’invio di una ricevuta NS) il Sistema di Interscambio NON recapiterà il documento al destinatario finale, ma lo metterà a disposizione dello stesso destinatario cessionario/committente nell’area riservata di questo nel sito web dell’Agenzia delle Entrate (che peraltro metterà parallelamente a disposizione del mittente nella sua area riservata nel detto sito web un duplicato informatico della fattura inviata).

Il cedente/prestatore, nei casi in questione, dovrà consegnare direttamente al suo cliente cessionario/committente una copia informatica o analogica della fattura elettronica, comunicando contestualmente che il documento è messo a disposizione di quello dal Sistema di Interscambio nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Si rammenta al riguardo che Softrade non si occupa automaticamente di tali attività accessorie e conseguenti di comunicazione con il soggetto destinatario, che dovranno essere compiute autonomamente dall’Utente.

2019-01-29T15:55:49+00:00

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